Maccauro: agro città unica

L’Agro ha urgente bisogno di una rivoluzione del proprio assetto viario. Se ne è discusso, a ‪#‎NoceraInferiore‬, all’iniziativa ‪#‎VivaNoceraViva‬ di ‪#‎CambiaMenti‬ dove mi è stato chiesto di parlare di sviluppo e rilancio economico.

VNV21_066Le difficoltà di questo comprensorio possono sintetizzarsi in pochi, ma chiari numeri: – 175kmq di superficie pari al 3.6% del territorio provinciale – 270.000 abitanti che equivalgono al 25% della popolazione provinciale. Insomma: siamo troppi in un territorio urbanisticamente martoriato! È necessaria una imponente operazione di “decongestionamento” per abbattere drasticamente l’inquinamento e per far viaggiare meglio merci e cittadini.

Due gli interventi principali: in primo luogo, la dorsale nord- sud di collegamento tra A30 e A3 e, poi, il completamento del percorso alternativo alla SS18. Sul piano dello sviluppo, a supporto delle tante PMI che rendono l’Agro vero polmone industriale di questa provincia, sarebbero strategici due centri logistici: – a San Valentino Torio (c’è il più alto tasso di “padroncini”) quello per la gestione e controllo flussi dei veicoli merci – a Castel San Giorgio (Codola) quello per le aziende nel settore agroalimentare del fresco. Una retroportualita’ funzionante a Fosso Imperatore completerebbe l’idea di una vera e propria piattaforma logistica integrata a supporto delle nostre aziende.

Gran parte di questi interventi è già stata inserita dal 2008 nell’accordo di reciprocità inviato alla Regione Campania. Per la loro realizzazione occorrono probabilmente circa 100 milioni di euro.

È necessario che l’Agro cominci a pensare come un’unica città e avviare e intensificare una interlocuzione efficace con la Regione per inserire a pieno titolo queste infrastrutture tra le principali misure dei fondi europei 2014/2020.

Sarebbe delittuoso perdere altro tempo. Questa è la sfida che la classe dirigente deve raccogliere per non saldarsi alle responsabilità di chi, per troppi anni, ha reso l’Agro un terra “scomposta” e quasi sempre mero bacino elettorale di chi ha lasciato sul campo solo promesse non mantenute.

Mauro Maccauro