La cultura dell’integrazione

La discussione del tavolo 4 si è incentrata sull’argomento “scuola e integrazione scolastica per gli alunni con bisogni speciali”.

VNV21_076Tenuto conto del successo e dell’interesse suscitato con l’iniziativa della primavera scorsa avente ad oggetto I disturbi specifici dell’apprendimento, abbiamo voluto continuare a dare voce al confronto sul tema della inclusione didattica, allungando lo sguardo a tutti i bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali.

Un bisogno speciale è certamente quello di un bambino che, riconosciuto portatore di una disabilità, può usufruire del supporto di insegnante specializzato, così come può rappresentare un bisogno speciale quello di un alunno con DSA. Tuttavia, può essere inteso come un bisogno speciale anche quello di un qualsiasi bambino o ragazzo che per eventi e circostanze contingenti e emergenti richiede la pianificazione e l’attivazione di strategie didattiche individualizzate e personalizzate. Infine, può rappresentare un bisogno speciale anche quello di una maestra, insegnate, docente o dirigente che di fronte alla specificità di individuo o alla complessità della classe necessiti del supporto di figure specialistiche che orientino la costruzione di una didattica mirata.

Riconoscere la necessità di essere di incoraggiamento e motivazione a soggetti in età evolutiva significa assumersi la responsabilità sociale del futuro della nostra comunità.

Riconoscere la necessità di predisporre le basi perché ciascuno sia messo nella condizione di raggiungere “il suo personale obiettivo” significa essere Padri e Madri responsabili che si prendono cura della propria comunità di appartenenza.

Una “comunità” che guardi al futuro non può prescindere dalla scuola, motore e propulsore, insieme alla famiglia della crescita culturale e psicologica delle nuove generazioni.
La “buona scuola” è tale solo se si prende cura dei propri alunni, di tutti, di quelli “normo-dotati” e di quelli che una definizione diagnostica non ritiene tali.

Andare al di là delle etichette e favorire una reale integrazione è l’obiettivo verso cui tendiamo, col fine unico di migliorare il dialogo tra tutti coloro i quali, quotidianamente, vivono la scuola, con ruoli, responsabilità e compiti diversi e specifici.

La discussione ha messo in evidenza che nell’ambito dello stesso territorio le scuole adottano approcci diversi nei confronti delle differenze individuali, alimentando nel genitore l’idea che esistano scuole più attente e sensibili rispetto ad altre (questa ipotesi, talvolta, condiziona l’iscrizione rispetto ad un’altra)
Sulla base di queste osservazioni trova accoglimento la proposta della istituzione di “osservatorio cittadino” sulle didattiche, che, con il lavoro sinergico tra istituzioni enti e professionisti, possa tracciare linee guida in materia di inclusione didattica per le scuole del territorio nocerino.

L’osservatorio è un progetto che potrà realizzarsi nel medio lungo periodo. Nel frattempo l’associazione proporrà iniziative concrete e immediate:

  1. La prima proposta prevede la programmazione di incontri su temi di interesse comune e condiviso: Disturbi specifici dell’apprendimento, Bisogni educativi speciali, gestione di condotte problematiche in classe, integrazione degli alunni.
  2. La seconda proposta, da valutare nella sua attuazione, prevede l’attivazione, presso l’Associazione, di uno “sportello dedicato alla didattica specializzata” a cui possano rivolgersi cloro i quali, in qualità di insegnante, genitore o alunno, desiderano conoscere modalità e interventi più adatti alle singole situazioni.
  3. Allo sportello “fisico” può aggiungersi l’attivazione di un forum sul sito web dell’Associazione in cui sarà possibile lasciare domande e/o riflessioni a cui risponderanno periodicamente professionisti del settore.

Altre proposte, ancora in fase di progettazione, saranno divulgate successivamente.

Mariapia Contento