Camorra e società

È cronaca di queste ore l’ennesimo atto di violenza che ha insanguinato le strade del nostro capoluogo: un poliziotto lotta tra la vita e la morte per essersi opposto a due estorsori in pieno centro cittadino.

camorra #cambiamentiÈ venuto il momento di aprire una riflessione onesta sul rapporto tra la camorra e la nostra società. La lotta alla criminalità organizzata, soprattutto alla più violenta, non è questione esclusivamente di ordine pubblico che può essere lasciata all’azione delle forze di polizia, della magistratura o delle istituzioni politiche ed amministrative. Il successo in questa lotta,allo stato impari, dipende moltissimo dalla coscienza civile del nostro popolo, dalla nostra capacità di reazione. E su questo fronte siamo assolutamente inerti, e l’inerzia diventa involontaria complicità. Addirittura, anche in settori culturalmente più avanzati e progressisti della nostra Regione, si tende ad ignorare il fenomeno quasi che la camorra fosse un’invenzione di Roberto Saviano o di qualche giornalista in cerca di notorietà.

Sono nati movimenti meridionalisti pronti a rivendicare i torti subiti dai Savoia, da Garibaldi e da altri “eroi gloriosi” ma assolutamente silenti sulla prepotenza dei camorristi (tanto che viene il dubbio che pure la camorra ce l’abbiano portata i piemontesi).

Le nostre terre pagano la mancanza di un movimento di opinione forte e stabile che si opponga alla criminalità; un movimento di opinione simile a quello sorto in Sicilia durante il periodo più violento del giogo mafioso, alla cui testa si schierarono intellettuali, preti e anche politici di buona volontà ma la cui sostanza era fatto sopratutto di cittadini,studenti,lavoratori che gridarono nelle strade il loro convinto NO alla Mafia.

Se a Napoli e nell’intera nostra Regione non nasce e si sviluppa questa nuova Resitenza, i camorristi penseranno sempre di poter fare quello che vogliono ed addirittura si sentiranno legittimati a farlo.

Riflettere sulle responsabilità intellettuali di noi tutti è il primo deciso passo da compiere per affermare legalità e giustizia nei nostri territori. E bisogna farlo subito. Se non ora, quando?