Onu, una storia lunga 70 anni

Il 25 giugno del 1945 i rappresentanti di 51 Paesi, riuniti a San Francisco, siglavano la Carta delle Nazioni Unite, con lo scopo di costituire un corpo internazionale per promuovere la pace e prevenire guerre future.

70ONUIl punto centrale della Carta riportava questa frase: «Gli Stati firmatari della Magna Carta si dichiarano decisi a proclamare la loro fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore umano della persona, nell’uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne, come delle grandi e piccole nazioni. Sono partigiani delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, sesso lingua o religione. Ribadiscono il concetto dei diritti dei popoli a disporre di loro stessi. Sono decisi a favorire il progresso sociale e a instaurare migliori condizioni di vita in una più grande libertà: per ottenere quest’ultimo risultato è necessario creare la cooperazione internazionale che permetterà di risolvere i problemi internazionali d’ordine economico, sociale, intellettuale e umanitario».

Questi gli intenti dei Paesi firmatari, che la realtà e la storia hanno nel tempo confermato o smentito, e che tuttavia restano la più alta testimonianza scritta della volontà collettiva di convivenza pacifica tra i popoli.

Tra successi e insuccessi, interventi nelle crisi internazionali e nei conflitti che dal dopoguerra si sono succeduti in tutte le aree del mondo, l’ONU ha avuto nella sua prima fase di vita l’indiscusso merito di accogliere tutti quei Paesi che via via si liberavano dal colonialismo, registrando tutti i mutamenti politici e gli assetti diplomatici, con l’obiettivo nobile di essere super partes nei conflitti, e di spingere i membri a interventi di solidarietà, soccorso e intervento umanitario.

Riprendendo in parte le caratteristiche della Società delle Nazioni, anch’essa nata come reazione a un conflitto mondiale, l’ONU prende forma proprio durante la seconda Guerra mondiale, quando il blocco di Paesi in guerra contro Germania, Italia e Giappone si impegna con la Carta atlantica a mettere in comune le proprie risorse e a non concludere armistizi separati con il nemico. Attraverso le tappe intermedie di Mosca e Teheran nel 1943, Washington nel 1944 e Yalta nel 1945, Usa, Urss e Gran Bretagna pongono così le basi per un’organizzazione internazionale finalizzata al mantenimento della pace.

La definizione Nazioni Unite venne usata per la prima volta da Winston Churchill citando una frase di Byron usata nel “Pellegrinaggio del Cavaliere Aroldo” che si riferiva agli alleati nella Battaglia di Waterloo.

L’organizzazione nasce durante la Conferenza di San Francisco e la Carta fondativa entrerà in vigore il 24 ottobre del 1945, con questo preambolo ai suoi 111 articoli: «Noi, popoli delle Nazioni Unite, siamo determinati a preservare le generazioni future dal flagello della guerra, che già due volte nella nostra vita ha portato indicibili sofferenze all’umanità».

Il giorno seguente viene firmata nell’auditorium della sala «Veterans’ Memorial». La Polonia, che alla conferenza non era rappresentata, firmerà più tardi e quindi il numero dei paesi firmatari originari è 51.

Le finalità dell’Organizzazione sono: mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’auto-decisione dei popoli e conseguire la cooperazione internazionale.

L’Assemblea generale si riunisce una volta all’anno e raccoglie i rappresentanti dei Paesi membri. Organo fondamentale è il Consiglio di Sicurezza, composto dai rappresentanti di cinque membri permanenti, Usa, Urss, Cina, Regno Unito e Francia, e di dieci membri di altri paesi, eletti per mandati temporanei. I cinque membri hanno un diritto di veto che può bloccare ogni iniziativa, anche se sostenuta in maggioranza dagli altri membri.

La prima assemblea generale si tiene il 10 gennaio del 1946 a Londra e sette giorni dopo ha luogo il primo Consiglio di Sicurezza con gli Stati membri non permanenti eletti dall’Assemblea; nella foto un momento dell’assemblea.

Sotto la direzione di Eleanor Roosevelt, vedova dell’amato presidente americano Franklin, viene creata una commissione per i Diritti Umani, che arriverà nel 1948 a redigere il documento noto come «Dichiarazione Universale dei Diritti Umani», definito dalla stessa ispiratrice «la Magna Carta internazionale dell’intera umanità».

Verrà adottata formalmente dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, facendo appello a tutti gli stati membri “affinché venga disseminata, esposta, letta e spiegata principalmente nelle scuole e in altre istituzioni educative, senza distinzione basata sulla posizione politica dei paesi o dei territori”. Sarà il documento più tradotto nel mondo.