Ente unico di controllo ambientale dell’Agro nocerino sarnese

‪#‎CambiaMenti‬ intende ribadire una delle proposte venute fuori dalla Conferenza Programmatica di Novembre 2014, vale a dire quella di individuare un ENTE UNICO DI CONTROLLO AMBIENTALE DELL’AGRO NOCERINO SARNESE, che operi su un’area vasta rappresentata da tutto l’Agro, evitando così la parcellizzazione delle competenze e delle correlative responsabilità in tema di inquinamento ambientale.

Agro-Nocerino-SarneseL’Ente unico di controllo ambientale dovrebbe svolgere tanto le funzioni di monitoraggio, non soltanto quanto al fiume e agli scarichi illegali, ma anche con riferimento all’aria, all’acqua e alla terra, sia funzioni di polizia ambientale, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini, svolgendo le relative indagini e comminando sanzioni ovvero iniziando azioni giudiziarie. Detto Ente dovrebbe, poi, avere anche funzioni di studio e di prevenzione, di programmazione e di bonifica ambientale.

#CambiaMenti ritiene cruciale raggruppare tali funzioni in un unico organismo, al fine di creare un punto di riferimento certo e unitario al quale i cittadini dell’Agro possano guardare, e per individuare un unico soggetto responsabile della salute ambientale: in quest’ottica, fa presente l’insostenibilità della situazione attuale, che finisce per affidare a ben 51 Enti pubblici il compito di tutelare – da un punto di vista ambientale – il bacino idrogeografico del fiume Sarno, con conseguente e inevitabile paralisi operativa e continuo e sterile rimpallo di responsabilità.

SAM_1207-1024x768Non si tratterebbe, ovviamente, di costituire l’ennesimo carrozzone politico inutile, da sfruttare in modo clientelare, ma – anzi – si potrebbero ampliare, sfruttare e riutilizzare competenze professionali e lavorative che già ci sono, razionalizzandone le funzioni e adeguandole ai tempi: ad esempio, ciò potrebbe essere realizzato attraverso una risistemazione/riforma dei compiti e dello statuto del Consorzio di Bonifica, che – come è noto – versa in situazione di sostanziale agonia, anche mediante l’utilizzazione di strutture e professionalità della stessa ARPAC.

Condizione irrinunciabile di tale proposta risiede nel fatto che il tutto dovrebbe essere riorganizzato in modo nuovo e funzionale, al fine di costituire una effettiva risorsa per le comunità locali e non un ennesimo problema.

Scafati-fiume-sarno-inquinato#CambiaMenti, inoltre, intende evidenziare che tale ente dovrebbe avere anche funzioni superiori di controllo su collettori e depuratori di acque in cui, oltre ad inquinanti organici, si rinvengono (come è accaduto) anche inquinanti di natura chimica e industriale, risultano utili solo parzialmente, visto che la depurazione organica non può essere sufficiente: se non si interviene, infatti, sulla parte di inquinamento chimico industriale non si potrà evidentemente ottenere una depurazione completa, con il rischio addirittura di un ulteriore pericolo per l’aerosolizzazione e la conseguente formazione di una nebbia di particelle in cui sono sospesi inquinanti chimici, non eliminati dal depuratore, che, trasportati dal vento, verrebbero respirati da tutti noi.

#CambiaMenti auspica che nell’Agro Nocerino Sarnese si crei un dibattito, e una coagulazione di interessi a riguardo di queste proposte che vengono ritenute necessarie per la salvaguardia ambientale dell’Agro, annunciando un incontro pubblico sull’argomento al quale saranno invitati politici e associazioni dei Comuni interessati che vogliono aderire a questo progetto, affinché l’argomento abbia la giusta considerazione nei programmi da portare avanti per la Regione Campania.

Forum Ambiente
Dott. Vincenzo Stile, ing. Raffaele Citarella, Avv. Domenicantonio Siniscalchi