Assemblea PD: intervento Giancarlo Di Serio

Partecipo a questa assemblea con molta emozione. Io sono un elettore del Partito Democratico che, a 46 anni, ha deciso di iscriversi per la prima volta al partito; l’ ho fatto con convinzione quando ho conosciuto ed apprezzato il lavoro delle democratiche e dei democratici di CambiaMenti. E’ quello il Partito Democratico che ho sempre immaginato per la nostra città, è quello il Partito Democratico che tutti i suoi elettori sognano.

Gli elettori: ecco io vorrei portare al centro del mio breve intervento questa figura. L’elettore del Partito Democratico non è l’amico o il conoscente che si contatta solamente quando ci sono le primarie o quando c’è una tornata elettorale, sia essa locale o nazionale. L’elettore del Partito Democratico non è il nome vuoto al quale si chiede di tesserarsi semplicemente perché bisogna vincere il congresso. L’elettore del Partito Democratico vuole partecipare, anche a Nocera Inferiore. L’elettore del Partito Democratico è il protagonista della vita del partito, anche a Nocera Inferiore.

L’elettore del Partito Democratico vuole il cambiamento reale. L’elettore del Partito Democratico vuole un partito aperto che si interfacci col tessuto sociale della città. L’elettore del Partito Democratico di Nocera Inferiore è stanco di farsi scavalcare dai più disparati comitati su temi fondamentali quali la gestione dei rifiuti, quella dell’acqua o la mobilità. L’elettore del Partito Democratico vuole che il suo partito sia il traino del cambiamento di questa città. L’elettore del Partito Democratico di Nocera Inferiore non vuole che le decisioni siano assunte soltanto da pochi dirigenti, magari in sedi diverse da quelle proprie del partito. Il tempo delle decisioni a tavolino sulle questioni più rilevanti per la città che scavalcano i cittadini è definitivamente tramontato. Questo vale per l’amministrazione della città ma vale anche per la dirigenza di un grande partito che si candida ad amministrare la città. L’elettore del Partito Democratico ama il confronto anche all’interno del suo partito, privilegia la discussione autentica e non una unanimità di facciata, finta e priva di contenuti.

Il Partito Democratico di Nocera Inferiore deve essere il partito che si confronta con le associazioni che operano sul territorio, anzi che si fa promotore di questo confronto, che interpella i suoi elettori attraverso i forum e le iniziative programmatiche. Il Partito Democratico di Nocera Inferiore deve avere una classe dirigente che attinga la propria forza dal contributo che tutti gli elettori e tutti i cittadini possono offrire sui singoli problemi. Il Partito Democratico di Nocera Inferiore ha una sede che deve essere stella polare per la città, offrendo intelligenze e professionalità per realizzare un sostegno civile e politico permanente per tutta la cittadinanza.

La Mozione CambiaMenti e la sua candidata Segretaria Dina Pagano, sono questo Partito Democratico e gli ultimi mesi lo stanno a dimostrare. L’iniziativa dei tavoli programmatici trasformatisi in forum permanenti sono la testimonianza lampante della capacità che ha la buona politica di attirare elettori e cittadini anche in un periodo in cui l’antipolitica sembra apparentemente aver gioco facile. Quella tracciata da CambiaMenti è la strada per consentire al Partito Democratico di Nocera Inferiore di tornare a fare finalmente la buona politica, di recuperare la credibilità indispensabile per una forza politica e di mettere al centro della sua azione il cittadino. E soprattutto è l’ unica strada per recuperare l’elettore democratico deluso, quello che ha voltato le spalle al PD nelle elezioni comunali del 2011 e del 2012 cercando lo sfogo della propria passione politica e civile nel fenomeno delle liste civiche. Quell’elettore che non aspetta altro che poter tornare a casa, nella sua casa, la casa di un Partito Democratico nuovo che ritorni finalmente ad essere l’architrave della vita politica della città.

Da elettore dico, ed ovviamente è il mio personale punto di vista, che la colpa principale del Partito Democratico nocerino degli ultimi anni è stata una gestione che ha dimenticato troppo spesso il proprio elettorato , soprattutto l’elettorato più libero e civilmente appassionato. E’ mancata inoltre la necessaria capacità di autocritica verso gli errori fatti negli ultimi anni di amministrazione democratica di questa città.

E’ arrivata l’ora di cambiare, di aprire, anzi di spalancare le porte del partito al cambiamento, ai CambiaMenti. E’ arrivata l’ora di rendere protagonisti della vita del partito i vari Enza, Alfonso, Emiddio, Ettore, Lello, Nicola, Paolo e tutti i giovani del Partito Democratico di Nocera Inferiore. Perché se è vero che la carta d’identità non è un valore assoluto, è anche vero che in questi mesi di esperienza accanto a loro in CambiaMenti, ho avuto modo di apprezzarne non solo le capacità personali ma soprattutto l’ entusiasmo per la politica. Chiedo pertanto al futuro Segretario del Partito Democratico di Nocera Inferiore, ma lo chiedo a tutti noi che abbiamo superato gli “anta”, di farci contagiare dall’ entusiasmo di questi ragazzi, di renderli ancor più protagonisti della vita del partito: sarà così molto più semplice entusiasmare finalmente anche gli elettori del Partito Democratico di Nocera Inferiore.

Dobbiamo cambiare il Partito per poter cambiare questa città. E dobbiamo farlo ora. La piattaforma della mozione CambiaMenti e la preparazione politica e tecnica di Dina Pagano possono consentire al Partito Democratico di Nocera Inferiore di tornare ad essere protagonista della vita politica della città e di essere alfiere di quella svolta da tempo attesa dai nostri elettori a Nocera come nel resto del nostro comprensorio.

In ogni caso , indipendentemente da quello che sarà il risultato di questo congresso, auguro a tutti noi di lavorare, fin da domani, alla costruzione di un Partito Democratico realmente rinnovato ; perché l’unica speranza per questa città di risorgere è avere un Partito Democratico che sappia essere all’altezza delle aspettative dei suoi elettori e dei cittadini tutti.

Buon lavoro a tutti noi!