Assemblea PD: intervento di Nicola Maisto

Salve a tutti,
mi chiamo Nicola e quest’anno per la prima volta ho fatto la tessera del partito democratico. In realtà io non ho fatto parte del partito, ma una scuola di politica l’ho fatta.

Era la scuola di chi nel “ventennio” non ha fatto alcuna tessera… Di chi ha lavorato sodo tutta la vita.. Di chi credeva in uomini come Di Vittorio Pertini e Berlinguer… Di chi scioperava, quando si rischiava il lavoro per esercitare un diritto… Di chi votava, quando esisteva il voto d’opinione… E lo faceva perchè credeva nella forza riformista del pci.

Noi siamo questo.., amici. Siamo il Partito Democratico.., siamo questa storia…, siamo questi uomini, siamo e dobbiamo essere l’Italia che doveva essere e non è stata. E guardare al futuro senza ricordare e capire chi siamo stati e cosa abbiamo rappresentato in Italia sarebbe un grosso errore.

Io credo che noi siamo molto meglio di quello che sembriamo…, Molto meglio di quello che diciamo… E molto meglio di quello che VOTIAMO.. , anche perchè spesso siamo obbligati a scegliere il meno peggio o ancor peggio…, cosa che odio davvero…, essere appartenenti ad una corrente che fa capo al consigliere provinciale o regionale di turno che arriva a Nocera in tempo di elezioni.

No. Io nn ci sto. La politica nasce per mirare qualcosa di più grande. Per lasciare questo mondo un pò meglio di come l’abbiamo trovato. Per far sì che i giovani di oggi abbiano ancora il diritto di sognare e di cercare di fare il lavoro che amano.

Ed io entro a far parte di questo grande partito che oggi più che mai per le percentuali che raggiunge ha l’obbligo di provare a cambiare Gli ITALIANI più che l’Italia.

Sono a disposizione della mia mozione e del partito intero per conferire il mio apporto; ma sappiate una cosa…, nessuno di voi riuscirà a DISILLUDERMI ed a convincermi che la politica sia solo mediocrità ed arrivismo, quindi scegliete se avermi come leale collaboratore o fiero e intransigente oppositore.

“Cominciate col fare ciò che è necessario.., poi ciò che è possibile.. E all’improvviso vi sorprenderete nel fare l’impossibile.”