Smettiamola di essere spettatori passivi

Un grazie sentitissimo a tutti coloro che sono intervenuti a questa due giorni programmatica e hanno reso possibile con la loro PARTECIPAZIONE la realizzazione di questa iniziativa.

Quando ci siamo visti ad ottobre, ci proponemmo l’obiettivo di provare a rinnovare il partito democratico e nel farlo dovevamo sforzarci di essere non solo “ascoltatori curiosi” ma anche “coraggiosi sperimentatori” di un nuovo modo di far politica in questa città.

Crediamo che l’iniziativa messa in campo in queste settimane possa essere una “fotografia”, un “manifesto” di quello che noi vorremmo diventasse il circolo cittadino del partito democratico.
Questa settimana abbiamo avuto modo di rivivere l’atmosfera che si è creata sui tavoli attraverso la visione di foto e video effettuati sabato scorso, ed è stato bello rivedere l’entusiasmo, la partecipazione e l’impegno che si è creato in quel contesto. Ed è stato ancor più bello vedere le persone incontrarsi in questi giorni per continuare a lavorare alle proposte da presentare nella manifestazione pubblica di sabato scorso.

Con un po’ di compiacimento ci siam detti: “Siamo stati bravi, abbiamo organizzato una cosa bellissima” e qualcuno ha aggiunto: “Mai si è fatto qualcosa del genere in questa città…”

Un sano “esercizio di realtà” ci porta però a fare un’altra considerazione: non abbiamo fatto nulla di straordinario, nulla di memorabile, nulla che non si faccia in tanti altri contesti ma che in un contesto come quello che ci circonda, diventa assolutamente “eccezionale”.

Chi si avvicina a quest’area politica lo fa perché cittadinanza attiva, senso civico, partecipazione, senso di appartenenza sono nel nostro dna ma purtroppo nel partito democratico cittadino sono diventate “cose dell’altro mondo”.
Il PD a Nocera “non c’è più”, è rimasto il simbolo, una piccola sede e qualche dirigente rimasto drammaticamente fermo a pratiche e atteggiamenti retaggio del passato; inconsapevoli che dal 2009 in poi, con l’avvento della crisi, il mondo è cambiato. Ci si ricorda di essere partito solo quando ci sono le elezioni, le primarie e le candidature, ci si mette il “vestito buono” solo per le grandi occasioni.

C’è necessità di cambiare tutto e di cambiare in fretta; bisogna riportare il partito democratico al centro del dibattito politico cittadino.

E’ necessario che il circolo cittadino diventi luogo di incontro, di radicamento territoriale e di proposta politica. Bisogna coinvolgere movimenti civici, associazioni operanti sul territorio per riportare temi e problemi al centro della discussione. Solo in questo modo riusciremo ad evitare personalismi e i nostri rappresentanti fungeranno solo da tramite tra la collettività e le istituzioni.

CambiaMenti non ha padrini politici, non nasce per favorire nessuna “scalata”, non c’è nulla di “losco” che si nasconda se non la volontà di donne e uomini di dare un contributo proficuo al miglioramento della propria città.

CambiaMenti è la mozione che presenteremo al congresso cittadino del Partito Democratico e rappresenterà le fondamenta sulle quali proveremo a costruire un nuovo partito.

Questa mozione ha bisogno di essere sostenuta e votata e, per votarla al congresso cittadino, è necessario TESSERARSI al PD.

Il cambiamento è possibile solo se cresce la partecipazione attiva; smettiamola di essere spettatori passivi, entriamo con forza nei processi decisionali e proviamo a dare un contributo concreto e fattivo a questa comunità.

FB Giacomo Apicella